Una birra speciale alla corte di Sua Maestà

In questo periodo in cui si sente moltissimo parlare della grandiosa impresa del Leicester City di Claudio Ranieri, che ha vinto per la prima volta in 132 anni di storia la Premier League, ho pensato che sarebbe stato appropriato parlare di una birra inglese.

Mi sono dunque recato dalla mia birreria di fiducia e guardando gli scaffali, la mia attenzione è stata catturata da una bottiglia verde davvero particolare: per questo quarto appuntamento abbandoniamo dunque, momentaneamente, l’Italia e ci dirigiamo nell’Est dell’Inghilterra, precisamente nella contea di Suffolk. Giunti in terra britannica, aprirei una piccola parentesi sulle birre inglesi. Quelle maggiormente consumate sono le Ale, birre ad alta fermentazione, diversamente dalla maggior parte degli altri paesi in cui il mercato è dominato dalle lager, birre a bassa fermentazione. Tornando a noi, la bevanda che oggi vi proponiamo è la St. Peter’s Gluten Free.

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Come suggerisce il nome, questa è una birra senza glutine che appartiene parzialmente alla categoria delle birre light, infatti se il grado Plato è pari a 10.5 e quindi rientrante nei parametri di questa tipologia, la gradazione alcolica è al 4.2% e va leggermente oltre il limite di 3.5%. Nonostante ciò ho deciso di trattare questa bevanda perché si tratta comunque di una birra molto leggera ed in più può essere bevuta anche da persone celiache che altrimenti dovrebbero rinunciare al piacere di gustare il nostro amato nettare. Il birrificio che la produce è appunto il St.Peter’s Brewery, collocato nel comune di St. Peter South Elmham, nei pressi di Bungay, nella contea di Suffolk.

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Foto

L’azienda è stata fondata nel 1996 da John Murphy, un professore di marketing che insegna in varie università britanniche, e si trova all’interno di un complesso di vecchi edifici agricoli tradizionali che sono stati utilizzati fino agli anni Sessanta. Questa ubicazione è stata scelta per l’eccellente qualità dell’acqua di un antico e profondo pozzo e per la bellezza degli edifici che sono anche un’attrazione per i turisti. La G-Free è dunque una birra senza glutine color biondo scuro in stile Pilsner tedesca, prodotta con il luppolo americano “Amarillo” che conferisce aromi agrumati ma con un retrogusto amarognolo. Può accompagnare aperitivi, carni bianche, pesce ed insalate. Nello stappare la bottiglia sono stato subito colpito dal suo buonissimo profumo e credo che i nostri amici celiaci abbiano trovato finalmente un’ottima birra per rendere più gustosi i loro pasti e non solo. Anche per questa settimana è tutto, un saluto dal vostro birraio. God save the beer!

 

Alessio Minotti

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